e non vidi mai un garzone atteso dal suo signore, o uno stalliere che veglia malvolentieri, usare la striglia come ognuno di loro usava le unghie su di sé per la smania del pizzicore, che non aveva altro sollievo; Al v. 28 impedito vale «impegnato» (ad ascoltare Bertran de Born, che fu signore del castello di Hautefort, Altaforte). Questo alternarsi di riferimenti all'attualità e al mito proseguirà anche nel Canto successivo, con un continuo passaggio da uno stile retoricamente elevato a toni più popolari e comico-realistici, culminanti nel volgare alterco tra Sinone e Mastro Adamo che chiuderà il Canto XXX. Noi scendemmo sull'ultimo argine del lungo ponte, sempre procedendo a sinistra; e allora il mio sguardo si poté indirizzare sul fondo, dove la giustizia divina, infallibile ministra di Dio, punisce i falsari che annota sulla Terra quando peccano. N'acceptez pas que cela devienne une source de dissension et de discorde , de haine et d'inimitié. di Malebolge, sì che i suoi conversi se più lume vi fosse, tutto ad imo. 57, Non credo ch’a veder maggior tristizia “I’ mi saprei levar per l’aere a volo”; Non sia mai che diveniate fonti di contrasti e discordie, di odio e inimicizia. 1 Chi sparge o interra la semente . Il dannato risponde che sia lui sia il compagno cui è appoggiato sono originari dell'Italia, chiedendo a sua volta al poeta chi sia lui. Ancora nella IX Bolgia dell'VIII Cerchio (Malebolge), in cui sono puniti i seminatori di discordie. che di pietà ferrati avean li strali; là giù tra l’ombre triste smozzicate? si trasmutava per lo tristo calle. Sono i seminatori di discordia, tra i quali Mamometto (con le viscere che fuoriescono dalla pancia tagliata), Alì (genero di Maometto) e fra Dolcino … Dante gli fa raccontare in prima persona una sorta di novella circa la sua fine, dovuta alla promessa non mantenuta di far librare in volo il nobile senese Albero, che si infuriò e tramite il vescovo lo fece accusare di eresia e ardere. Discordia: Assenza o rottura dell'identità di vedute e di sentimenti, che è causa di dissidi, di liti all'interno di gruppi SIN disaccordo, inimicizia. Da giovane fu cammelliere al servizio della ricca vedova Khadigia, che poi sposò. Inoltre Dante incontra Maometto, Pier da Medicina, Mosca dei lamberti e Betram del Bornio. - " Colui che semina ": due volte designa metaforicamente Dio, con riferimento all'infusione della nobiltà da lui operata nelle anime ben disposte: oh ammirabile e benigno seminatore (Cv IV XXI 12); l'altissimo e gloriosissimo seminadore (XXIII 3). che son quinc’entro, se l’unghia ti basti guardando e ascoltando li ammalati, ditemi chi siete e da dove venite; la vostra pena orribile e fastidiosa non vi dia timore a presentarvi a me». La molta gente e le diverse piaghe Division, discord , and hyper-partisanship are easy to stoke in times of heightened distrust and all favor autocratic rule. e si toglievano la scabbia con le unghie come un coltello toglie le squame della scardova, o di un altro pesce che le abbia più larghe. La fine di questa discesa negli inferi è prossima. che miglia ventidue la valle volge. 69, Passo passo andavam sanza sermone, Ci sono crimini più gravi del bruciare libri. Nel v. 10 Virgilio indica che la luna è sotto i loro piedi, quindi il sole è allo zenit, sul meridiano di Gerusalemme; poiché il plenilunio è avvenuto due giorni prima (Inf., XX, 127) vuol dire che sono circa le due del pomeriggio del sabato santo. Parlammo così fino al primo punto del ponte da cui si vedrebbe tutta l'altra Bolgia fino in fondo, se solo ci fosse più luce. In questo appuntamento del Dantedì ci troviamo nel Canto XXVIII, nella nona bolgia dell’ottavo cerchio. sovra colui che già tenne Altaforte, Questi imputa a lui e ai membri della sua famiglia di non aver ancora vendicato la sua uccisione, cosa di cui Dante si mostra consapevole; il tema si ricollega a quello delle vendette e degli odi tra le consorterie, che era stato affrontato nel Canto precedente con la figura di Mosca dei Lamberti (il quale era dannato proprio per aver ordinato l'uccisione di un nemico del suo clan, foriera di gravi conseguenze per Firenze e la sua famiglia). dannò Minòs, a cui fallar non lece». né a colui che mal volontier vegghia,   78, come ciascun menava spesso il morso Dante prende spunto dalle parole di Griffolino e osserva con Virgilio che i senesi sono un popolo di incredibile vanità, maggiore persino di quella dei francesi. 93, E ’l duca disse: «I’ son un che discendo L'episodio si apre con un rimprovero di Virgilio al discepolo che si attarda a osservare la Bolgia e ha le lacrime agli occhi, diversamente da quanto ha fatto negli altri luoghi del Cerchio: il rimbrotto anticipa quello, decisamente più aspro, che il maestro rivolgerà a Dante alla fine del Canto XXX per aver assistito alla volgare rissa tra Sinone e Mastro Adamo, mentre in questo caso Dante può giustificarsi con la presenza tra i dannati del suo lontano parente Geri del Bello. Siamo tutti storie, alla fine. 108, «Io fui d’Arezzo, e Albero da Siena», Uno di questi è non leggerne. e di Maremma e di Sardigna i mali   48, fossero in una fossa tutti ’nsembre, Appunto di italianao con riassunto del 28 canto dell'Inferno: nella nona bolgia vengono puniti i seminatori di discordie. L'unica data sicura è quella della sua morte, avvenuta per rogo pubblico a Siena il 15 agosto 1293. «ma tu chi se’ che di noi dimandasti?». 3, Ma Virgilio mi disse: «Che pur guate? 117, Ma ne l’ultima bolgia de le diece ne l’orto dove tal seme s’appicca;   129, e tra’ ne la brigata in che disperse I seminatori di discordie, di scandali e gli scismatici vagano nella bolgia orrendamente mutilati, con il volto o il corpo squarciato dalla spada di un demone: una volta compiuto il giro della bolgia, le ferite così richiuse vengono riaperte dalla lama del diavolo.Ogni tipo di mutilazione o ferita ha riferimento preciso con il genere di scisma o discordia provocato in vita sì che la faccia mia ben ti risponda:   135, sì vedrai ch’io son l’ombra di Capocchio, con altri che l’udiron di rimbalzo. Dante specifica la qualifica di questi dannati definendoli "seminator di scandalo (secondo il valore medievale di "divisione") e di scisma" (che indica propriamente la divisione in ambito religioso). 12, «Se tu avessi», rispuos’io appresso, gente sì vana come la sanese? di palesarvi a me non vi spaventi». I vv. Il maestro gli dice che mentre Dante stava parlando con Bertram del Bornio, un dannato lo aveva indicato minacciosamente col dito e gli altri lo avevano chiamato Geri del Bello. folia è il magazine di Franco Cosimo Panini Editore dedicato alla miniatura, ai libri antichi e alle storie che essi raccontano. 30/31. del garofano prima discoverse e in ciò m’ ha el fatto a sé più pio». I libri sono specchi: puoi vedere in loro solamente quello che hai già dentro di te. e io incominciai, poscia ch’ei volse:   102, «Se la vostra memoria non s’imboli «Possa il vostro ricordo non scomparire dalle menti umane nel mondo, ma invece sopravvivere per molti anni; 21, Allor disse ’l maestro: «Non si franga Il discorso di Capocchio è simile a quello dei Malebranche riguardo a Bonturo Dati e ai barattieri di Lucca, elencando una serie di personaggi noti per aver fatto parte della cosiddetta «brigata spendereccia»: una combriccola di dodici giovani di Siena che si diedero a folli spese e che in due anni avrebbero dilapidato l'incredibile somma di 216.000 fiorini. È il pomeriggio di sabato 9 aprile (o 26 marzo) del 1300, verso le tredici. Tu non hai fatto così nelle altre Bolge; nel caso volessi contarle, pensa che la circonferenza della voragine qui è di ventidue miglia. Il buon maestro si avvicinò a me e disse: «Di' a loro quello che vuoi»; e io iniziai a parlare, poiché così voleva: Virgilio spiega che sta guidando Dante, ancor vivo, attraverso l'Inferno e a quel punto i due peccatori si staccano l'uno dall'altro e fissano Dante stralunati. cascaron tutti, e poi le genti antiche, o d’altro pesce che più larghe l’abbia. Attendi ad altro, ed ei là si rimanga;   24, ch’io vidi lui a piè del ponticello Noi procedevano a passi lenti senza parlare, guardando e ascoltando gli ammalati che non potevano alzarsi. Più si riesce a guardare indietro, più avanti si riuscirà a vedere. Maometto, nato a La Mecca nel 570 e morto a Medina nel 632, è il fondatore dell'Islamismo. e l’Abbagliato suo senno proferse. (seminadore). qual suol venir de le marcite membre. Peccatori: Seminatori di discordie Pena: Sono divisi e mutilati dalla spada di un demonio che li colpisce quando passano davanti. Ma Minosse, a cui non è lecito sbagliare, mi condannò nell'ultima delle dieci Bolge per l'alchimia che praticai nel mondo». com’a scaldar si poggia tegghia a tegghia, 2 fig. perché il tuo sguardo si sofferma laggiù, tra le anime mutilate? Canto XXVIII – Inferno. Note e passi controversi potean parere a la veduta nostra,   42, lamenti saettaron me diversi, Virigilio invita il discepolo a rivolgersi ai due dannati e Dante chiede loro chi siano, affinché possa portare notizie di loro sulla Terra. Allora tu eri a tal punto impegnato ad ascoltare Bertran de Born, colui che tenne il castello di Hautefort, che non guardasti verso di lui finché se ne fu andato». Post su Seminatori di discordia scritto da farinatadegliuberti Il ventottesimo canto dell’Inferno è dedicato alla descrizione della nona bolgia dell’ottavo cerchio, dove sono puniti i seminatori di discordia e scismi: come in vita divisero persone e famiglie, separarono fazioni politiche e crearono scismi religiosi, ora sono mutilati da un diavolo armato di spada, che provvede a riaprire le ferite non appena si sono rimarginate. Passaggio alla X Bolgia, in cui sono puniti i falsari. lo tempo è poco omai che n’è concesso, Potrebbero interessarti anche: Il re che accettò che la moglie Alcesti morisse in sua vece I sottomarini che nell'ultima guerra attaccavano i convogli che dagli USA rifornivano l'Europa La frase latina tradotta in … Inferno, Canti XXVI-XXVIII. La Valdichiana, la Maremma e la Sardegna (vv. dicendo: «Dì a lor ciò che tu vuoli»; Albero gli aveva ordinato di mostrargli se fosse vero, e poiché Griffolino non c'era riuscito il nobile senese aveva chiesto al vescovo della città, che lo considerava come suo figlio, di bruciarlo come eretico. Ma affinché tu sappia chi ti asseconda così sui Senesi, aguzza gli occhi verso di me, così che tu riconosca il mio volto: fosse in Egina il popol tutto infermo, e allor fu la mia vista più viva   54, giù ver’ lo fondo, là ’ve la ministra Il Canto si divide in due parti, la prima delle quali (più breve) è dedicata ancora ai seminatori di discordie della IX Bolgia, fra i quali Dante include Geri del Bello. Cerchio 8 - Bolgia 9 - Seminatori di discordie. Intanto la mia guida se ne andava e io lo seguivo, continuando a rispondere e aggiungendo: «Dentro quella fossa dove poco fa tenevo fissi gli occhi, credo che uno spirito mio consanguineo espii la colpa che laggiù si sconta tanto gravemente».